Studio Fontana Bertoli & Partners - Riconoscere le cause della crisi di impresa

Riconoscere le cause della crisi di impresa

Visto che lo scopo di un'impresa è quello di accrescere il valore del capitale economico, le situazioni caratterizzate da una staticità o dalla diminuzione del valore della stessa sono interpretabili come segnali di potenziali squilibri. Un andamento negativo del valore può quindi derivare sia dall'incapacità di realizzare i flussi di reddito o di cassa attesi, sia dall'aggravamento del livello di rischio delle strategie aziendali. Nel momento in cui la perdita di flussi risulti sistematica senza interventi di risanazione ci si trova in una situazione di declino, a seguito della quale sopraggiunge la crisi. La crisi è quindi un momento successivo che si traduce in carenze di liquidità, difficoltà nell'accesso alle forme di credito e perdita della fiducia da parte degli stakeholders aziendali. Le cause di una crisi di impresa possono essere identificate in cinque gradi macroaree:

  • declino e crisi da inefficienza: l'inefficienza può essere situata nell'area produttiva, nell'area commerciale o nell'ambito amministrativo-finanziario
  • declino e crisi da sovracapacità/rigidità: dovuti da un eccesso di capacità produttiva, collegato all'impossibilità di adattamento nel breve termine dei costi fissi che ne derivano, quali i costi delle immobilizzazioni tecniche, della “struttura aziendale” e della manodopera, e che vanno quindi parzialmente sprecati.
  • declino e crisi da decadimento dei prodotti e da carenze ed errori di marketing: se il prodotto non risulta più attraente agli occhi dei consumatori si ha conseguentemente una perdita delle quote di mercato e una riduzione dei margini tra prezzi e costi
  • crisi da incapacità a programmare, da errori di strategia e da carenza di innovazione: l'impresa può incorrerre nell' incapacità di sviluppare nuove idee che permettano all'azienda di essere continuamente profittevole e di porre le basi per la sopravvivenza e lo sviluppo nel lungo periodo
  • crisi da squilibrio finanziario: grave carenza di mezzi propri, marcata prevalenza dei debiti a breve termine rispetto ai debiti a medio/lungo termine, mancata correlazione tra investimenti duraturi e finanziamenti stabili, limitate o nulle riserve di liquidità, scarsa capacità di contrattare le condizioni del credito e, difficoltà nel rispettare i pagamenti alle scadenze definite.

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