Studio Fontana Bertoli & Partners - Il cruscotto aziendale come sistema di misurazione delle performance

Il cruscotto aziendale come sistema di misurazione delle performance

Sempre più le attività di pianificazione si pongono non solo come aspetto importante nelle problematiche operative quotidiane, ma anche come opportunità strategica, per le leve che esse offrono nella gestione sia dei costi che del servizio offerto al mercato. Al fine di ottenere una gestione logistica efficiente ed efficace, risulta fondamentale un’analisi strutturata, sistemica e attenta all’ottenimento di risultati globali sostenibili nel medio-lungo periodo.
A tale scopo nasce la necessità di misurare i parametri prestazionali. Se non si misurano non si possono controllare e quindi non possono essere gestiti e migliorati. La misurazione rappresenta il collegamento fra due momenti basilari della vita di ogni processo: la progettazione, ovvero la nascita, e il miglioramento, ovvero la crescita.
Sia nella fase di analisi preliminare dei processi che nella fase della loro gestione a regime è estremamente importante la costruzione di un sistema di misurazione che permetta di controllare la realtà aziendale: senza la misurazione e senza una base di dati si correrebbe il grave rischio di procedere nella direzione sbagliata, non sapendo come intervenire per migliorare. Solamente grazie alle rilevazioni effettuate è possibile intervenire nel modo più idoneo, riportando i processi nella direzione voluta qualora emergano discordanze a sueguito di dati ogettivi, oppure avviare iniziative volte al miglioramento se le misurazioni effetuate offrono delle conferme.
Definendo chiaramente ed in maniera univoca gli obiettivi da raggiungere, l’azienda può trarne beneficio, sia in termini di formalizzazione dei percorsi di miglioramento, che in termini di coinvolgimento di tutti gli attori chiave dell’organizzazione.
A maggior ragione per ciò che riguarda la logistica, ambito gestionale complesso per definizione dato l’alto numero di variabili che presenta e che occorre gestire in modo integrato, l’obiettivo di ricerca del miglior equilibrio tra efficacia (cioè il conseguimento dell’obiettivo) ed efficienza (cioè l’utilizzo ottimale delle risorse) consiglia l’adozione di una serie di misure che permettano un’analisi sufficientemente bilanciata di tutte le variabili del sistema.

A tale proposito nasce il cruscotto aziendale: uno strumento di reporting direzionale che restituisce alla direzione aziendale una sintesi delle informazioni trattate. Tale sintesi viene redatta periodicamente in report direzionali, ovvero di strumenti di comunicazione indispensabili per informare i manager ai vari livelli della struttura organizzativa in merito all’andamento della gestione corrente e strategica dell’azienda.
La funzione principale del reporting direzionale è proprio quella di collaborare col management aiutandolo sotto diversi punti di vista:

  • conoscere il contesto aziendale presente per capirne ed influenzarne il futuro
  • confrontare i risultati effettivi con quelli attesi o con standard di riferimento adeguati
  • assumere decisioni tattiche e strategiche con maggiore cognizione di causa, decisioni che non siano solo il risultato di intuizioni ma che abbiano una base solida di informazione aggiornata e accurata
  • valutare le performance dei dirigenti in base al grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati
  • favorire il principio di accountability che genera in ogni singolo operatore aziendale una maggiore responsabilizzazione sugli obiettivi da raggiungere;
  • favorire il processo di apprendimento organizzativo: la rilevazione degli scostamenti, specie di quelli negativi, e l’identificazione delle cause che li hanno determinati dovrebbero aiutare i dirigenti aziendali a capire gli errori commessi e a proporre azioni correttive

Un modo particolarmente efficace per comunicare le informazioni che emergono nel sistema di reporting può passare attraverso la progettazione, e la successiva realizzazione, di un vero e proprio cruscotto grafico denominato cruscotto aziendale.
Questo strumento gestionale ha lo scopo di fornire delle vere e proprie spie relative alla situazione dell’impresa: come il cruscotto di un’autovettura segnala al guidatore le anomalie o i punti d’attenzione per la guida, così questo strumento di reporting direzionale evidenzia al management se l’azienda si sta muovendo nella direzione voluta e nei tempi stabiliti dal management.
Il cruscotto affianca ed integra i software già presenti in azienda, permettendo di conoscere con tempestività ed immediatezza la situazione dell’impresa attraverso grafici che sintetizzano gli indicatori e i fattori chiave di successo più importanti.
I due obiettivi principali del cruscotto aziendale possono essere così riassunti:

  • controllo dell’andamento delle variabili chiave (KPI) e dei processi fondamentali per il successo aziendale;
  • lettura sintetica e completa degli scostamenti dei risultati dell’azienda per la definizione di azioni correttive.

Il valore aggiunto di questo strumento risiede:

  • nella capacità di aumentare il grado di consapevolezza del management sull’andamento e sulle reali potenzialità dell’azienda permettendogli di guidarla nel modo più efficiente
  • nella capacità di sfruttare a costi bassi il patrimonio informativo d’impresa già esistente, recuperando e importando dati intrappolati nei sistemi gestionali aziendali e visualizzandoli in maniera chiara e sintetica mediante grafici di vario genere e tabelle navigabili.


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